La batata o patata dolce: la regina del mio nuovo dolce
La batata o patata dolce sembra una patata ma non lo è; è solo una lontanissima parente di quest’ultima.
La patata (Solanum tuberosum L.) appartiene alla famiglia delle Solanacee, mentre la batata appartiene alla famiglia delle Ipomoea; l’unico grado di parentela è l’ordine delle Solanales.
Arriva dal Centro America ed era coltivata già 5.000 anni fa in Messico. oggi la troviamo facilmente sia nei banchi dei contadini di tutta Italia che al supermercato, anche se nella GDO (Grande Distribuzione Organizzata) e per lo più arriva dall’Egitto.
Pensa che la patata dolce è consumata dall’uomo da almeno 8.000 anni ed è uno degli alimenti di base più diffusi al mondo.
Suggerisco di consumare la batata, soprattutto quella di colore arancione, con una buona dose di un grasso di qualità come l’olio extravergine d’oliva; questo permette al betacarotene contenuto nelle patate dolci, essendo liposolubile, di essere assorbito e utilizzato nel modo più efficace.
Contiene inoltre molti altri nutrienti, come la vitamina C e lo zinco, che rafforzano il sistema immunitario.
I micronutrienti: vitamine, minerali e oligoelementi
Ecco i principali valori medi di vitamine e minerali presenti in 100 grammi di patata dolce cruda:
- Vitamina C: 30 mg
- Vitamina E: 4,56 mg
- Vitamina B6: 0,27 mg
- Folato (acido folico): 12 microgrammi (µg)
- Biotina: 4 µg
- Potassio: 360 mg
- Fosforo: 39 mg
- Calcio: 22 mg
- Magnesio: 18 mg
La nascita della ricetta tra imprevisti e intuizioni

Fortunatamente da qualche anno le trovo al mercato e, giusto la scorsa settimana, Fabrizio, uno dei miei contadini di fiducia, ha raccolto le prime batate, come potevo non approfittare e portarle a casa?
Ho pensato e ripensato a come prepararle.
L’ho utilizzate più volte come ingrediente principale in zuppe e vellutate, cotte al forno, bollite e ovviamente fritte, ma mi mancava giusto dichiarare la Batata regina in un dolce, rendendola la protagonista tra gli ingredienti.
Ho pensato che sarebbe stato banale affiancarla al cacao e, dato che in dispensa attendeva paziente e non da poco tempo la farina di carrube, è toccato a lei.
Voglio raccontarti un piccolo dettaglio: quel giorno tutto sembrava remare contro!
Mi sono accorta solo al momento di pesare gli ingredienti di non avere i fiocchi d’avena (di norma ricavo al momento la farina da lì) e li ho sostituiti con la farina di farro.
Se vuoi che il dolce sia senza glutine puoi provare con una farina come quella di riso, ma con il rischio che la preparazione risulti meno profumata.
Quando sono andata a prendere l’olio, poi, mi sono resa conto che il mio olio EVO era decisamente troppo forte per un dolce, così ho optato per l’olio di cocco. Devo dire che non mi ha delusa! Ovviamente, se hai un olio EVO molto delicato, è da preferire.
Infine le mandorle: sarebbe meglio utilizzarle non tostate; io invece le avevo già tostate, per questo le ho tritate grossolanamente; altrimenti avrei ottenuto un delizioso burro di mandorle, che non era quello che mi serviva in quel momento.
Brownies di batata e carrube

Ingredienti:
- Batata: 1 kg (la mia era di 964 g)
- Pasta di datteri: 80 g
- Farina di mandorle: 100 g
- Farina di castagne: 100 g
- Farina di farro: 100 g (o farina d’avena)
- Farina di carrube: 6 cucchiai colmi
- Olio di cocco: q.b. (va bene anche un olio EVO leggero)
- Lievito cremor tartaro: 1 bustina e 1/2
- Sale: 2 pizzichi
- Pere Williams: 2 o 3
Procedimento:
1. Cuocere la batata a vapore per 10 minuti.
2. Nel frattempo tagliare le pere nella forma gradita.
3. Mentre la batata si raffredda, miscelare tutte le polveri in una ciotola e tritare a coltello la pasta di datteri.
4. Versare in un mixer o in un robot da cucina la batata calda con la pasta di datteri e l’olio, poi frullare fino a ottenere una crema liscia.
5. Unire le polveri e miscelare inizialmente con una forchetta. Io alla fine ho dovuto impastare con le mani per riuscire a far assorbire tutta la farina, ma il risultato è stato a dir poco sorprendente: un impasto facilissimo da lavorare.
6. Trasferire nella teglia e distendere bene l’impasto aiutandosi con le mani umide.
7. Tracciare le linee sulla superficie per ricavare i quadratini e posizionare al centro di ognuno un pezzetto di pera.
8. Infornare a 180°C per 40 minuti.
9. Prima di tagliare i browines lasciare che si raffreddi bene.

Ha superato ogni mia rosea aspettativa… mi sa che mi tocca proprio tornare da Fabrizio a prendere altre batate!